«Sergio&Peppe sono una realtà della notte, un T9 per la mente: tu pensi a qualcosa di indefinito e puzzolente e loro donano formattazione alla massa amorfa prima che tu abbia terminato di impastarla. Pochi sono i cerimoniali in http capaci di celebrare adeguatamente quel solitario scossone dorsale che attraversa i nostri corpicini postmoderni. Si perché ultimamente il mondo è divenuto un silente alquanto loquace che spara solo cazzate, e purtroppo, ancora non s’è visto il ratto proiettato sulla Luna (questa è per i pochi che l’hanno colta al volo). Uno psicanalista una volta m’ha detto che per illuminare il buio dell’inconscio serve una luce color blue, perché quella chiara non fende l’oscurità, bensì la cancella. Allora Sergio&Peppe agiscono come questa torcia lenitiva che orienta l’apolide senso smarrito dei nostri giorni: lampi di chiaroveggenza sui temi caldi del presente messi cautamente in frigo per farli raffreddare, no soluzioni né consigli. Ecco perché sarebbe un gran fraintendimento considerare Sergio&Peppe due supereroi: il supereroe è una strapallosissima monade chiusa in sé stessa che sfoggia macismi comportamentali e morali, non interroga nessuno e se ne sbatte della tua partecipazione. Vuole salvare tutti e lo fa senza il tuo aiuto, guai a intralciare la strada supportandolo perché poi bisogna scrivere la puntata dove ringrazia la gente e che du cojoni. Sergio&Peppe sono diversi: loro ingaggiano quello spirito critico che sta sbrattando l’ultimo cheeseburger sulla via Merulana del tuo dispositivo biologico desiderante e ti chiedono pure i sordi. Non la vile moneta degli ormai lividi onanismi, attenzione. Sergio&Peppe accettano solo transazioni bancarie rintracciabili, perché hanno scelto di essere quel lume blue che non umilia la tenebra rimuovendola dalla coscienza popolare, ma la abita nei fatti e nelle parole, visibilmente.

Proscrivere esercizi di sabotaggio dei luoghi comuni più comuni invece che prescrivere ricette per la riabilitazione del nostro colon incazzato. Mi piace. E’ per questo che li appoggio e li leggo con piacere. Fatelo anche voi, e il vostro garrulo pasto piomberà in un silenzio dal sapore di prospettiva

- dott. Michele Lucantoni -

Non male ragazzi, non male. Però le fonti vanno citate, accidenti!

- Sir Paul McCartney -