Mi hanno rubato la bicicletta.

È la violenza peggiore che un essere umano possa subire nel corso della propria vita – e lo dice uno che sa cos’è la Bolognina.

Non ho molta voglia di scherzare ma solo di ricostruire da capo una società più credibile di quella in cui a certe cose devi starci attento tu, dove se ti capita qualcosa di brutto gli animalisti non ti dicono che è colpa tua perché ti mangi la carne e gli animali certe cose non le farebbero mai – a parte le bertucce che si rubano i panini dagli zainetti dei turisti.

Credo proprio che mi trasferirò in Corea del Nord. Non so se lì potrei starmene tranquillamente in giro con la mia bella bicicletta, ma certamente non sarei additato come un mostro che si mangia i cani e già questo non sarebbe da poco.

In alternativa mi trasformerò in un serial killer di cani. So benissimo che non è stato un cane a rubarmi la bici, tuttavia i cani li odio ugualmente.

Nel frattempo ruberò io la bicicletta al sindaco Marino. Così si impara a fare gli esperimenti sugli animali [no in verità volevo dire: così si impara a segare di netto gli stipendi dei dipendenti pubblici moltiplicandogli le ore di lavoro. Sono molto confuso.].

Il PD sarà pure cresciuto alle amministrative, ma perlomeno a vedere la rassegna sul neorealismo [la battuta si riferisce al film Ladri di Biciclette, sveglia!] in sezione ci andassero a piedi, balordi. E che cazzo.

Oggi, in effetti, odio tutti, e non ho voglia nemmeno di trattare argomenti seri e impegnativi come il suicidio e l’incendio dei barboni. Non ce la faccio più.

Appena ciocco Paolo Belli gli rompo il culo.

 

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